Solo qualche anno fa per riscaldare i dehors, in bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive si posizionava qualche stufa riscaldante tra i tavoli, sperando che il calore prodotto compensasse vento, umidità e dispersioni.
Oggi il comfort esterno è diventato una parte concreta dell’esperienza del cliente: incide sulla permanenza, sulla percezione del locale e sulla possibilità di utilizzare a 360° lo spazio outdoor anche nei mesi meno favorevoli.
La scelta, però, non riguarda solo la potenza del sistema riscaldante. È fondamentale che copertura, protezioni laterali, disposizione degli arredi e tecnologia di riscaldamento siano progettati insieme, e che ci sia un perfetto equilibrio tra resa termica, estetica, consumi e continuità d’uso.
Ecco quali sono ad oggi le migliori soluzioni commerciali disponibili per riscaldare i dehors.
Prima del riscaldamento: contenere la dispersione
Prima di scegliere il sistema riscaldante, è essenziale valutare la capacità del dehors di trattenere il comfort generato.
Negli spazi esterni, infatti, il calore non si accumula come in un ambiente chiuso: vento, umidità, altezze eccessive e superfici troppo esposte possono ridurre rapidamente l’efficacia anche degli apparecchi più performanti.
Per questo, una progettazione corretta parte innanzitutto dal contenimento delle dispersioni.
Coperture orientabili, pergole bioclimatiche, vetrate scorrevoli e chiusure laterali consentono di creare un ambiente più controllato, limitando le dispersioni senza snaturare la fruizione all’aperto.
Le lamelle regolabili aiutano a gestire luce, aerazione e riparo dall’alto, mentre le schermature perimetrali attenuano le correnti d’aria.
In questo modo il riscaldamento diventa parte di un sistema integrato: lavora meglio, richiede una distribuzione più razionale degli apparecchi e garantisce ai clienti una sensazione di comfort più stabile ed uniforme.
Riscaldatori elettrici a infrarossi: la soluzione più versatile
I riscaldatori elettrici a infrarossi rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci per riscaldare dehors coperti, semiaperti o integrati in pergole e strutture outdoor.
A differenza dei sistemi che riscaldano l’aria, agiscono per irraggiamento: il calore viene trasmesso direttamente a persone, arredi e superfici, riducendo le dispersioni tipiche degli spazi esterni esposti a ventilazione e variazioni di temperatura.
In commercio sono disponibili lampade a parete, modelli a soffitto, apparecchi orientabili, sistemi dimmerabili e soluzioni integrate sotto coperture, pensate per inserirsi con discrezione nell’architettura del dehors.
Questa versatilità consente di riscaldare aree specifiche, come file di tavoli, zone lounge o percorsi coperti, attivando il calore solo dove serve e migliorando anche la gestione dei consumi.
Per ottenere un risultato realmente efficace, però, bisogna valutare altezza di installazione, angolo di irraggiamento, disposizione dei posti, presenza di correnti e materiali circostanti. Solo una progettazione corretta garantisce un comfort uniforme, immediato e coerente con l’immagine del locale.
Riscaldatori a gas: utili all’aperto, ma poco integrabili
I riscaldatori a gas per esterno, nelle versioni a fungo, a colonna o a piramide, continuano ad essere utilizzati nei dehors perché offrono una buona potenza termica ed una certa libertà di posizionamento.
Sono particolarmente indicati per plateatici ampi, aree molto aperte o spazi in cui non è possibile predisporre un sistema elettrico fisso. Alcuni modelli diffondono il calore a 360 gradi e possono essere riposizionati in base alla disposizione dei tavoli.
Rispetto alle soluzioni elettriche a infrarossi, presentano però una minore integrazione architettonica. Richiedono la gestione del combustibile, controlli periodici, spazio dedicato ed una collocazione compatibile con passaggi, arredi e coperture.
Sono meno adatti agli ambienti molto chiusi o fortemente schermati, dove la priorità dev’essere sempre una corretta circolazione dell’aria. Per locali che puntano su un’immagine elegante e su strutture integrate, inoltre, il gas può risultare più invasivo, mentre l’elettrico consente un inserimento più pulito e controllabile.
Se il dehors è protetto: pompe di calore e sistemi ad aria
Le pompe di calore https://energy.ec.europa.eu/topics/energy-efficiency/heat-pumps_en?prefLang=it e i sistemi ad aria possono essere presi in considerazione per riscaldare il dehors solo se questo è configurato come un’estensione stabile dell’ambiente interno, con copertura efficace, chiusure laterali ben progettate e dispersioni contenute.
In queste condizioni è possibile ricorrere a split, canalizzazioni o diffusori integrati, ottenendo non solo riscaldamento nei mesi freddi, ma anche raffrescamento durante la stagione estiva.
Si tratta di una soluzione più tecnica rispetto ai riscaldatori radianti e richiede una valutazione accurata dello spazio, dei volumi da trattare e della continuità d’uso.
La pompa di calore, infatti, agisce principalmente sull’aria. Ciò significa che, per essere efficace, l’ambiente dev’essere sufficientemente protetto da correnti e aperture continue.
In un dehors aperto o molto ventilato la resa tende a diminuire, mentre in una pergola chiusa con vetrate scorrevoli può offrire un comfort più uniforme e adatto ad un utilizzo prolungato durante l’anno.
Soluzioni complementari per riscaldare i dehors
Oltre ai sistemi principali, il mercato offre soluzioni complementari che possono migliorare il comfort del dehors in condizioni specifiche.
Pedane riscaldanti, elementi sotto-tavolo, riscaldamento a pavimento per aree particolarmente protette, biocamini decorativi e configurazioni ibride possono integrare il sistema principale, ma raramente lo sostituiscono in modo completo.
Le pedane, ad esempio, sono utili in zone lounge o spazi raccolti, mentre i dispositivi sotto-tavolo aumentano il comfort localizzato. I biocamini contribuiscono soprattutto all’atmosfera, più che alla reale copertura termica di un’area commerciale.
Conclusioni
La soluzione più adatta per riscaldare i dehors dipende sempre dalle caratteristiche dello spazio: dimensioni, esposizione, altezza della copertura, materiali, disposizione dei tavoli, frequenza d’uso e immagine del locale.
Per questo è essenziale affidarsi a professionisti qualificati, che siano in grado di consigliare le soluzioni più adatte in base alle caratteristiche del dehors e proporre un sistema coerente, efficiente e ben integrato.
Ricorda sempre che per riscaldare al meglio un dehors non devi solo trovare il modo di produrre calore. Devi riuscire a rendere lo spazio esterno confortevole, accogliente e realmente vivibile anche quando le condizioni climatiche sono meno favorevoli.
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