Pergola invernale: come creare un vero spazio “quattro stagioni”
La pergola non è più solo un’alleata dell’estate: sempre più famiglie e locali aperti al pubblico decidono di investire in una pergola che sia utilizzabile anche nel periodo invernale, e che sappia quindi resistere a freddo, pioggia e anche neve.
L’idea è semplice: proteggersi dagli agenti atmosferici senza rinunciare alla luce naturale e al contatto visivo con il giardino o il paesaggio, creando un ambiente aggiuntivo alla casa, da usare come salotto, zona pranzo o area relax.
Oltre a valorizzare l’immobile, una pergola invernale ben progettata permette di aumentare la fruibilità degli spazi esterni, distribuendo meglio le attività domestiche e riducendo la sensazione di “chiusura” tipica dei mesi freddi.
Pergola invernale: come chiuderla e proteggerla dal clima
Per rendere davvero utilizzabile una pergola in periodo invernale, è essenziale innanzitutto dotarla di chiusure laterali adeguate. Le soluzioni più comuni sono:
- Vetrate scorrevoli panoramiche, che proteggono da vento e pioggia mantenendo la vista aperta;
- Tende trasparenti in PVC, più economiche e indicate per chiusure temporanee;
- Pannelli fissi in vetro o policarbonato, che garantiscono un isolamento migliore ma riducono la flessibilità dello spazio.
C’è poi la copertura superiore, che dev’essere impermeabile e resistente: si possono scegliere teli tecnici certificati o pannelli coibentati per aumentare l’isolamento.
Le pergole bioclimatiche, con lamelle orientabili e sistemi automatici, offrono ottima protezione da pioggia e vento e, in alcuni modelli, sono certificate per carichi neve tra 50 e 100 kg/m².
Quello del carico neve è un tema decisivo nelle aree montane: molte strutture standard supportano in genere un peso massimo di circa 20 kg/m². Per questo è indispensabile verificare le certificazioni e farsi consigliare da un tecnico, così da scegliere una pergola davvero idonea al clima invernale locale.
Comfort termico e riscaldamento
Una volta chiusa e protetta, per essere utilizzabile in periodo invernale, la pergola dev’essere anche resa confortevole dal punto di vista termico.
Le soluzioni più semplici sono le stufe da esterno e i cosiddetti “funghi riscaldanti”, spesso alimentati a gas, che sono pratici ma poco efficienti, e con emissioni dirette di CO₂.
Un’alternativa sempre più diffusa è il riscaldamento elettrico a pannelli radianti a infrarossi, che scalda direttamente persone e oggetti invece dell’aria, riducendo dispersioni e tempi di attesa.
I pannelli a infrarossi per ambienti domestici consumano in media tra 300 e 800 watt, con modelli da 600 W adatti a superfici di circa 10-15 m² e possibili risparmi rispetto ai sistemi tradizionali grazie all’elevata efficienza e alla possibilità di abbassare la temperatura dell’ambiente di 1-2 °C a parità di comfort.
Chi vuole una pergola invernale più sostenibile può combinare chiusure ben sigillate, tappeti e tessuti tecnici con pannelli radianti elettrici gestiti da termostati intelligenti, che modulano il consumo in base alla presenza e agli orari, riducendo gli sprechi energetici.
Illuminazione e atmosfera
Nella stagione invernale il buio arriva presto, pertanto l’illuminazione dev’essere senza dubbio compresa nel progetto. Le scelte più moderne integrano luci LED nella struttura, con faretti incassati nelle lame delle pergole bioclimatiche o strisce LED lungo i profili, spesso dimmerabili, per modulare l’intensità in base all’occasione.
Per un uso quotidiano è consigliabile scegliere prodotti a basso consumo con grado di protezione IP65 o superiore, necessari per resistere a pioggia e umidità tipiche degli spazi outdoor coperti. Strisce LED e faretti orientabili permettono di alternare un’illuminazione funzionale (per mangiare o lavorare) a una luce d’accento più morbida, perfetta per creare atmosfera nelle serate invernali.
Arredamento e tessuti per un “salotto d’inverno”
Per trasformare la pergola invernale in un vero salotto d’inverno, occorrono arredi pensati per l’esterno che però siano suggestivi e piacevoli come quelli da interno. Meglio scegliere tavoli, sedute e divanetti in materiali resistenti a basse temperature e umidità (alluminio verniciato, resine di qualità, legni trattati), abbinati a cuscini e tappeti outdoor in tessuti tecnici idrorepellenti e facilmente lavabili.
Plaid, coperte, lanterne e piccoli complementi decorativi contribuiscono a rendere lo spazio accogliente, ma è importante verificare sempre etichette e indicazioni del produttore per un uso esterno prolungato, soprattutto se la pergola è sottoposta a sbalzi termici e condensa.
Installazione pergola e normative edilizie
Grazie al Decreto “Salva Casa” (DL n. 69/2024 https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2024-05-29;69), le “tende a pergola”, incluse le bioclimatiche, sono entrate a far parte del regime dell’edilizia libera di cui all’art. 6 del Testo Unico Edilizia (d.P.R. n. 380/2001 https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2001-06-06;380) se leggere, amovibili e non comportano aumenti di volumetria.
Quando però la struttura viene chiusa in modo stabile con vetrate fisse o coperture permanenti, può essere considerata veranda o tettoia, e richiedere CILA, SCIA o permesso di costruire, oltre al rispetto delle norme urbanistiche locali.
Nei condomini, una pergola sul terrazzo privato generalmente non necessita di permesso di costruire, ma spesso richiede una CILA e il rispetto del regolamento condominiale e del decoro architettonico.
Idee pratiche di utilizzo
Una pergola invernale ben progettata può diventare:
- Un angolo relax e lettura, con poltrone comode, luce calda e vista sul giardino;
- Una sala da pranzo invernale, ideale per cene con amici o pranzi in famiglia anche quando fuori piove;
- Uno spazio per feste e momenti conviviali, sfruttando il collegamento diretto con cucina e soggiorno.
Per le attività commerciali può essere una zona aperitivo, una veranda fumatori o una sala eventi aggiuntiva, sempre nel rispetto delle normative urbanistiche e di sicurezza.
Manutenzione invernale della pergola
Per garantire durata e sicurezza nel tempo, la pergola invernale richiede una manutenzione periodica.
È buona norma:
- Pulire regolarmente coperture e strutture da foglie, polvere e smog;
- Verificare le guarnizioni di tenuta e i sistemi di scorrimento di vetrate e tende
- Controllare eventuali punti di ristagno d’acqua.
In caso di nevicate, se il modello non è certificato per alti carichi, è opportuno rimuovere l’eccesso di neve dalla copertura, seguendo le indicazioni del produttore.
Anche l’impianto elettrico di illuminazione e i sistemi di riscaldamento vanno sempre controllati da personale qualificato, soprattutto prima dell’inizio della stagione fredda.
Conclusioni: la pergola come ambiente 4 stagioni
Investire in una pergola invernale significa trasformare terrazzi e giardini in veri spazi quattro stagioni, capaci di unire estetica, comfort e funzionalità.
La combinazione di chiusure adeguate, coperture performanti, riscaldamento efficiente ed una progettazione attenta a norme e carichi di neve, consente di creare un ambiente sicuro, accogliente e sfruttabile tutto l’anno.
Che si tratti di una casa privata o di un’attività commerciale, il segreto sta sempre nello scegliere prodotti certificati e affidarsi a professionisti e ditte qualificate, per essere sicuri di fare un investimento ottimale sul benessere quotidiano e sul valore dell’immobile.
Scopri la nostra linea di Pergole Bioclimatiche su misura







